Nicola Piovani a Termini Imerese: “Niente conquiste senza le utopie”

Nicola Piovani a Termini Imerese
Termini Imerese, Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria. Sulle note della sua musica, Nicola Piovani viene accolto dagli applausi. Ieri mattina, il Premio Oscar romano ha partecipato ad un incontro-intervista, organizzato dall'Associazione culturale Aremuse. Piovani, oggi e domani sarà a Palermo, al teatro Politeama, a dirigere l'Orchestra del Conservatorio "Vincenzo Bellini", che eseguirà le musiche scritte dal maestro per il cinema di Fellini, Taviani, Benigni. Ma oggi è a Termini Imerese. Accolto dalle parole del sindaco Salvatore Burrafato, e al suo riferimento alla tragedia che il territorio sta vivendo a causa della decisione della Fiat di chiudere il proprio stabilimento, Piovani, visibilmente colpito, parla della musica, della musica vista come impegno, e del musicista, che allo stesso modo deve essere un uomo "impegnato".
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Termini imerese dimentica la Fiat: viale Agnelli diventa viale 1 Maggio

Come annunciato stamane a Termini Imerese durante il corteo degli ex operai dello stabilimento Fiat, e' stata rimossa la targa che intitola all'Avvocato, Gianni Agnelli, il viale che porta alla fabbrica chiusa a fine dicembre 2011, per sostituirla con ''Viale Primo Maggio Festa dei Lavoratori''. Alla manifestazione ha aderito il leader della Fiom, Maurizio Landini.
Gli operai sono preoccupati per i ritardi del progetto di riconversione industriale che, con l'insediamento della Dr Motor nell'ex fabbrica del Lingotto, dovrebbe ridare lavoro a duemila persone.

blizquotidiano

Termini Imerese. Operai dell’indotto Fiat senza cassa integrazione

“Gli operai della Bienne Sud, ditta dell'indotto Fiat di Termini Imerese dal primo dicembre non percepiscono la cassa integrazione”. Lo ha denunciato Michele Russo, sindacalista Rsu Fim e operaio della stessa ditta, convocato stamane dalla Commissione Attività produttive dell’Ars, insieme all'amministratore di Invitalia Domenico Arcuri, i sindacati e i sindaci del comprensorio, per discutere del subentro di Dr Motor nello stabilimento prima occupato dalla casa automobilistica torinese.

“Uno dei mie colleghi - ha continuato Russo - ha quattro figli e non riesce a farli mangiare. Mi ha detto che si vuole impiccare per la vergogna e quando lo farà scriverà una lettera con i nomi dei responsabili”.

Dopo Fiat, no delle banche a Dr Motor. Convocato un tavolo ministeriale sulle difficoltà incontrate nel passaggio tra le due case automobilistiche. Arcuri (Invitalia) in commissione Ars: ci sono problemi, ma li risolveremo

Fuori un sit-in delle tute blu, dentro la discussione sul futuro di Termini Imerese. Proprio ieri, nel corso di un’audizione alla terza commissione dell’Ars è stato sentito Domenico Arcuri, ad di Invitalia, per aggiornare lo stato dell’arte sulla situazione di Dr Motor e delle altre quattro imprese che dal 2012 avrebbero dovuto sostituire la Fiat. Complessivamente il giudizio pare positivo, ma appare strano che ancora a marzo la situazione non sia completamente definita, nonostante l’addio di Fiat sia noto da oltre un anno.

L’arrivo promette bene. Prima di entrare a Palazzo dei Normanni Domenico Arcuri annuncia buone nuove rispetto al complessivo assetto finanziario di Dr Motor. “Ci sembrano – ha aggiunto - novità positive”. In audizione è stato più preciso sulle cinque imprese. Lima ha presentato una proposta di proroga di 30 giorni perché ha chiesto di insediarsi nello stabilimento un tempo occupato da Magneti Marelli, area che toccherebbe però a Dr, secondo contratto. Quest’ultima “sta studiando il piano costi-benefici per questa cessione”, ha spiegato Arcuri che è sembrato possibilista sulle modalità di risoluzione. Per Biogen, invece, si terrà un incontro il 26 marzo, in cui sarà coinvolta anche l’Asi, per trovare un sito adatto all’insediamento. Newcoop, infine, non ha chiesto alcuna agevolazione ma solo un sito dove stabilire gli impianti. Il problema risiede nel coordinamento di questi interventi. “Il tentativo di riconversione dello stabilimento di Termini Imerese è unico nel suo genere”, ha proseguito Arcuri, “sia per come è stata comunicata la dismissione ma anche per l’intervento corale degli enti locali coinvolti”.

Anche quando la discussione si concentra su Dr il tema non sembra virare di ottimismo. “Dr ci ha presentato alcune integrazioni – ha sottolineato l’ad dell’advisor del ministero dello Sviluppo economico -  che avevamo chiesto. I tempi della legge ci impongono di attendere ancora qualche settimana”. Altre notizie hanno confortato sindacati e amministrazioni comunali presenti all’audizione. “Invitalia e ministero hanno già sciolto molti nodi e siamo sicuri di risolvere anche le ultime questioni relative a Termini”. Altre novità positive riguardano “la questione dell’aspetto finanziario di Dr”, mentre le attività collaterali “procedono molto più speditamente” con  “i cinque progetti tutti confermati”. Tuttavia non sembrano molto convinti sindacati e amministrazioni che avevo esordito all’incontro chiedendo a gran voce un altro incontro romano.

“Bisogna convocare al più presto un tavolo al ministero del lavoro per discutere della situazione di Dr”. Lo ha chiesto Roberto Mastrosimone, segretario della Fiom di Palermo. “Se anche a fronte delle garanzie della Regione le banche non sono disposte a finanziare il piano di Dr, è evidente che il problema c’è”. Gli ha fatto eco Salvatore Burrafato, sindaco di Termini. Intanto arriva anche l’urlo di disperazione degli operai. Michele Russo, operaio della Bienne sud, azienda dell’indotto della ex Fiat di Termini Imerese, ha rivolto un appello alla responsabilità. “Io con i miei colleghi – ha detto - non percepiamo la cig da tre mesi e siamo disperati”.

Per ottemperare a queste richieste è stato convocato, lo ha reso noto Arcuri, un tavolo ministeriale per discutere delle difficoltà incontrate nel passaggio del testimone tra Fiat e Dr Motor a Termini Imerese.


di Rosario Battiato / qds.it